considerAZIONE degli studenti antifa roma

Ricevo e pubblico il comunicato "il fascismo uccide" degli Studenti e studentesse antifascisi/e di Roma

 

 

  • iniziativa di controinfo studenti antifascisti di roma, in occasione iniziativa illegittima consulta degli studenti
  • solidarietà mobilitazione università
  • partecipazione corteo pigneto

Questa mattina, in diversi punti di passaggio della città, sono comparse ampie sagome in vernice rossa che ricalcavano simbolicamente quelle che vengono segnate attorno ai cadaveri.
 
Con questa azione, abbiamo voluto portare all’attenzione della città una semplice verità: il fascismo uccide.
 
Una verità che, dopo Verona, non è piu’ negabile. Una verità della quale tutti devono prendere atto.
 
Come per Renato Biagetti, ucciso due anni fa nella nostra città, si continua a provare a ridurre a fenomeni pseudo-criminali, di devianza giovanile o persino di bullismo atti che hanno una chiara matrice politica e cultura, che maturano in specifici ambienti e luoghi, che sono figli di una specifica propaganda, che nascono in contiguità o persino all’interno di organizzazione neofasciste.
 
Gli assassini di Verona partecipavano alle iniziative del Bloccco Studentesco sulla strage di Bologna, intervenivano contro il 25 Aprile e per i "martiri delle foibe" nelle assemblee di istituo di scuola, erano già stati indagati e segnalati per azioni squadriste (in una inchiesta, ricordiamo, che Fiamma Tricolore denunciò come "vergognosa montatura").

L’omicidio di Nicola è stata la naturale conseguenza dell’essere protagonisti ogni week-en di azioni punitive. Ed essere protagonisti ogni wee-end di azioni punitive è la naturale conseguenza di credere in una certa ideologia, di frequentari alcune sedi ed alcuni luogo di ritrovo, di partecipare ad iniziative di certi movimenti.
 
Quando il Fronte Veneto Skinhead, in un proprio comunicato, sostiente che il fatto che se qualcuno condivide le loro idee, partecipava alle loro iniziative, acquista il proprio materiale questo non significa tuttavia che abbiano una qualche responsabilità sui loro comportamenti, attua una forzatura della logica abbastanza evidente. Lo avrebbe potuto sostenere, ed infatti lo ha anche del resto fatto, il Partito Nazionale Fascista di qualsiasi azione commessa dagli squadristi.
 
Il ragazzo rumeno che, rifiutandosi di fare il saluto romano, è stato aggredito in una scuola di torino. Il ragazzo a cui sono stati bruciati i capelli da parte di ragazzi facente riferimento al grupppo ultrà "questione di stile", notoriamente neofascista ed in simpatici rapporti con CasaPound Latina. Altre due recenti occasioni, nelle quali si è provato a non far valere la caratterizzazione politica dei gesti.
 

Come, del resto, si provò a non farla valere, un anno fa, quando allo Steiner qualcuno insultà e denigrò un ragazzo down, guarda caso facendo saluti romani e scrivendo SS alla lavagna. Si parlò di bullismo, finendo per alimentare un calderone nel quale – indifferentemente – venivano accomunati quelli che picchiano il ragazzo di colore e qualcuno che fa una scritta su un muro contro il proprio professore.
 

E, del resto, in questi giorni – dopo il raid al Pigneto – la Questura si affretta a dire che non esiste assolutamente una motivazione razzista o politica, nonostante sia evidente a tutti che un simile raid non possa che avere una matrice culturale evidente.
 
Noi pensiamo che bisogna iniziare a chiamare le cose con il proprio nome. Esiste una cultura fascista. Esistono atti fascisti. Ed esistono organizzazioni fasciste,che promuovono e spesso attuano direttamente questa cultura e queste azioni.
 

Ed il fascismo, oggi come ieri, uccide. 

Abbiamo scelto la giornata di oggi per questa azione comunicativa anche per denunciare che, questa mattina, la Consulta degli Studenti teneva presso i campi sportivi dell’acqua acetosa una pseudo iniziativa dal titolo "giornata dello sport".
 
Ancora una volta, ribadiamo che il Consiglio di Presidenza della Consulta non è un organismo legittimo e riconosciuto, che sta utilizzando fondi pubblici senza avere il diritto di farlo. E’ stato eletto con brogli elettorali, e con la presenza di formazioni neofasciste quali Blocco Studentesco e Lotta Studentesca, dichiaratamente neofasciste.
 
Tutti gli studenti democratici e antifascisti hanno deciso, in conseguenza di questa situazione, di abbandonare la Consulta degli Studenti
e di costituirsi in una alternativa AltraConsulta. La ultima assemblea plenaria della Consulta, come del resto le precedenti, non ha avuto neppure il numero legale per deliberare.
 
Il sedicente Presidente Moi (allenanza nazionale) ed il sedicente vicepresidente Evangelisti (fiamma tricolore) stanno quindi gestendo un organismo inesistente, arroccandosi su una elezione illegittima e senza neppure riuscire a tenerne le assemblee, con l’unico obiettivo – sospettiamo – di poter usare i fondi pubblici di cui dispongono.
 
A noi poco interessa che mangino sui soldi pubblici. E poco ci interessa ogni tanto provino a dichiare di essere rappresentativi degli studenti di roma. Ormai è chiaro che non lo sono, dal momento che – ripetiamo – neppure riescono ad avere il numero legale per deliberare mentre migliaia di studenti si sono mobilitati contro il fascismo, anche in occasione del 25 Aprile quando, dopo una settimana di mobilitazione, gli studenti e le studentesse erano in testa, al fianco dei partigiani, della grande manifestazione che ha attraversato roma.
 
Ma troviamo inaccettabile che ci siano occasioni, come quelle di oggi, in cui si possa fare propaganda neofascista. Una propaganda magari portata avanti attraverso la prevista esibizione di gruppi musicali di scarsa qualità musicale ma di chiara natura politica, i cui testi osceni sono uno dei veicoli della propaganda di simili organizzazioni.

Anche per questo, ribadiamo la richiesta che le istituzioni scolastiche prendano atto che la Consulta degli Studenti,è illegittima, che gli studenti si stanno organizzando in altre sedi e che pertanto ha perso oggettivamente qualsiasi funzione di rappresentanza e che è inevitabile la convocazione di nuove elezioni.
 
Dopo l’omicidio di Verona,i raid del l Pigneto e le aggressioni che hanno riguardato militanti attivi nelle scuole nelle scorse settimane proprio a Roma, non è possibile continuare in atteggiamenti omertosi, in banali letture sociologiche approssimative, in tentativi di riduzione del fenomeno o peggio ancora di legittimazione di organizzazioni dichiaratamente fasciste come Blocco Studentesco e Lotta Studentesca.,
 

Anche per questo, oggi pomeriggio saremo con il nostro striscione alla manifestazione prevista al Pigneto, con la forza di tutta la nostra indignazione e del nostro desiderio di vivere in un modo diverso da quello che ci vorrebbero imporre, fatto di intolleranza e prevaricazione.
 
Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni e le compagne dell’università La Sapienza, che oggi hanno chiesto alle autorità universitarie di impedire un previsto incontro con il segretario di Forza Nuova Fiore all’interno della facoltà di Lettere. Una facoltà che siamo pronti, assieme agli studenti e le studentesse dell’università ed a tutti gli antifascisti di Roma, a presidiare per impedire una occasione di propaganda neofascista.

Nessuno spazio al fascismo, mai.

 

 

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