medioattivista

07 Giu, 2008

Le "scuole pubbliche non statali", l'acqua asciutta e i finanziamenti

— Inviato da medioattivista @ 13:14

Berlusconi ci teneva ad andare personalmente a baciare l'anello del Papa per ribadire al pontefice "la forte comunanza di vedute" con il Vaticano.

Di tutte le porcate di questo incontro siamo sicuri che ne parleranno meglio e più approfonditamente altri compagn*. In quanto media degli studenti medi (il media del medio) ci interessa fermarci su un punto dell'incontro.

Il Presidente del Consiglio  ha preso personalmente impegno con il cardinale Bertone affinchè siano introdotti maggiori finanziamenti (perchè se qualcuno se lo fosse scordato già esistno) per le scuole private, che sono per la maggior parte cattoliche.

Giusto a titolo informativo i contributi alle scuole private pesano già oggi nelle tasche dei contribuenti circa 1 miliardo di euro tra finanziamenti comunali, regionali e statali. I finanziamenti sono stati incrementati nelle ultime due finaniarie rispettivamente di 100 milioni di € nella prima e ulteriori 50 milioni nella seconda. In compenso sono stati tagliati 4 miliardi di euro alla scuola pubblica solo nell'ultima finanziaria.

La cosa divertente è la definizione che Bertone ha dato di queste scuole private, già aiutate in maniera immbrazzante dallo Stato: "scuole pubbliche non statali". La definizione è un ossimoro geniale e, diomiperdoni, diabolico. La Chiesa, senza ormai alcun ritegno, non nasconde di voler sostituire e concorrere nello stato circa le "cose secolari" ma, ciliegina sulla torta, pretende addirittura che lo Stato la aiuti  nel compito. E l'appoggio ossequioso della controparte istituzionale rappresentata, dal signor Silvio Berlusconi, è sintomatica di un governo che ha già rinunciato all'istruzione pubblica, laica e gratuita. L'ultima finzianziaria ha tagliato pesantemente i finanziamenti alla scuola (di tutti, stavolta) ma, come per magia, si trovano i margini per fare detrazioni fiscali per quei pii genitori che non ce la fanno proprio a mandare il pargolo nella scuola di tutti.

Tutto questo dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato illeggittimi i finziamenti statali alle scuole private, sentenza partita da un ricorso al TAR dell'Emilia Romagna di cui avevamo già parlato qualche mese fa (trovate la sentenza delle corte di cassazione qui).


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