medioattivista

Cambio...

— Inviato da medioattivista @ 16:51

- Scuola è finita, e l'esame di maturià è ormai imminente. Facendo i dovuti scongiuri per me la vita da studente medio è finita. E di conseguenza anche la vita da medioattivista, visto che credo fortemente in una scuola raccontata da chi la vive tutti i giorni... Ma non disperate!

- Noi? e che ce frega?

- Vabbè era per dire. Comunque il blog continuerà a vivere e a raccontare il movimento nelle scuole dopo il cambio della guard..

- ...le guardie? Dove oh!?

- No vabbè era per dire. Comunque fatto 'sta che tutta la baracca passa ad un volenteroso attivista dei media giovane e dinamico che porterà avanti il progetto. In culo alla balena, Pier!

- tanto peggio di così...

- ... infatti può solo annà meglio! Adieu! Grazie a quelli che hanno seguito 'sta cosa, agli studenti che m'hanno mandato le iniziative, ai più grandi che hanno dato supporto, ai (pochi) che mi hanno fatto sentire che tutto 'sto tempo usato non era perso!

 


Ciclisti critici sotto attacco

— Inviato da medioattivista @ 15:45

La manifestazione più pacifica, colorata e divertente del movimento, la critical mass interplanetaria, quest'anno è stata presa di mira dai soliti noti: fascisti e polizia.

Sabato 31 in Piazza del popolo un gruppo di fascisti di Blocco Studentesco (organizzazione giovanile di Casa Pound), che stava distribuendo il suo giornaletto, all'arrivo dei ciclisti critici si nasconde dietro una camionetta dei carabinieri già presente sul posto. Gli sbirri si mettono in tenuta anti-sommossa e, facendo un pò i vaghi, attendono l'inizio delle provocazioni dei minifasci. Insulti e urla contro il corteo vengono seguiti da lanci di bottiglie di vetro verso i manifestanti. All'arrivo di qualche decina di compagni i fasci vigliaccamente si dileguano per una scalinata vicina. I compagni fanno per inseguirli ma d'imporovviso i carabinieri si svegliano e, trovandosi per caso in assetto antisommossa, fanno una carica di contenimento per disperdere i compagni che stavano andando dietro ai fascisti. Una macchina di forze dell'ordine in borghese parte senza motivo iniziando a girare su sè stessa a forte velocità praticamente in mezzo ai manifestanti. E uno.

Un ciclista andandosene dalla manifestazione verso le 20:00 si ferma tra ponte Regina Margherita e piazza della Libertà, qui viene avvicinato "da una decina d'individui rasati" che, dopo avergli chiesto se era stato alla manifestazione, tentano di aggredirlo inseguendolo tra la folla al grido di "pezzo di merda". E due.

Il giorno seguente, domenica, la Critical Mass continua ad Ostia, dove i ciclisti passano pacificamente la notte. Li svegliano il 2 Giugno  tre pattuglie ed un elicottero della polizia, che li seguno e riprendono fino alla stazione ferroviaria di Ostia. Lì i ciclisti vengono invitati a salire sui treni. All'arrivo al capolinea a Porta San Paolo si trovano già schierati davanti decine di poliziotti in assetto antisommossa che impediscono a qualsiasi persona provvista di un mezzo a due ruote di uscire dalla stazione, ricacciando dentro con la forza chiuque ci provasse. I documenti vengono sequestrati per mezz'ora e viene addirittura intimato ai ciclisti d'indossare la sovversiva felpa della Critical Mass al contrario. E tre.

Il resto della critical mass che aveva deciso di tornare direttamente in bicicletta da Ostia a Roma viene fermato da due pattuglie dei CC all'altezza dell'EUR. Anch'essi vengono identificati senza che gli venga contestato il benchè minimo reato.  E quattro.

Come giustamente sostengono nel comunicato sui fatti del 2 giugno alcuni ciclisti critici, è scandaloso come "in una giornata in cui le forze armate mostrano i muscoli paralizzando buona parte della città con grande spiegamento di uomini e mezzi, venga criminalizzato chi rivendica quotidianamente attraverso l'uso della bicicletta un mondo libero da inquinamento, auto, petrolio e dalle guerre che da esso dipendono."

 


Baby stupratori

— Inviato da medioattivista @ 16:00

In un mondo di strabordante di sesso che fine ha fatto l'educazione sessuale?

Interamente tratto da Femminismo a Sud 

Prendi una ragazzina di quattordici anni, ricattala in ogni modo possibile e poi organizza ripetuti stupri di branco. Si parla di 80 sospettati. Lo dico di nuovo perchè forse non è chiaro: 80. Tutti adolescenti inizialmente coinvolti nell'abuso di una quattordicenne. Dopo anni di indagini - ben quattro - e un tot di proscioglimenti parte il processo ai danni di 23 giovanotti.

Accade vicino Lucca e la storia è sempre la stessa. Da un lato una adolescente e dall'altro un branco di ragazzi che ne fanno quello che vogliono, usandola come un oggetto di divertimento e ricattandola con filmini e immagini che possono sempre finire su youtube. Da un lato una denuncia di violenza e dall'altro le mille voci di maschietti e dei loro familiari a sottolineare che la ragazza ci stava.

E' una storia di molestia psicologica che diventa abuso sessuale ripetuto mille volte, per dieci lunghi mesi. C'e' un branco che si prende gioco di lei, che dice in giro che lei fa quello che vogliono e poi la prendono per fragilità e stanchezza, perchè lei vuole tornare a casa e vuole dimostrare che può farcela ed è ingenua e buona e i suoi scarsi lamenti vengono interpretati come consensi. C'e' un branco e poi c'e' lei che è sola e insicura e immagina che quello possa essere il modo per farsi accettare mentre quelli insistono e minacciano di dire tutto ai suoi genitori. (Continua)

Non uscite di casa senza il vostro precario

— Inviato da medioattivista @ 14:37

Repost da 'Internazionale' numero 736 del 20/03/08

                                           


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