medioattivista

Corteo dell' Altra roma- volantinaggio dei medi

— Inviato da medioattivista @ 20:50

Oggi una colorata e determinata risposta alle minacce del di sgomberi del sindaco Alemanno ha attraversato Roma. Tantissime le realtà presenti per un corteo partecipatissimo (migranti, precari, universitari, studenti, pensionati...), variegato e allo stesso tempo con le idee ben chiare.

Alcuni studenti che autogestiscono aule nelle proprie scuole hanno volantinato durante tutto il corteo per aggiungere il proprio contributo alla manifestazione e ribadire che la pratica dell'autoformazione è strettamente antifascista. Di seguito il testo del volantino:

Le aule autogestite SONO spazi antifascisti

In questi anni migliaia di studenti dei collettivi hanno lottato perché venisse riconosciuto il valore degli spazi autogestiti/occupati nelle scuole.
L’aula studentesca è lo spazio fisico di quel processo di autoformazione e gestione dei saperi “dal basso” che riteniamo fondamentale nell’apprendimento scolastico. Per noi lo stare a scuola non coincide con lo stare in classe ad ascoltare un professore ma nel cercare la nostra strada e la nostra cultura in maniera autonoma e critica.
In questi anni abbiamo svolto nelle nostre aule una serie di attività che ,la scuola non può, non sa o non vuole darci (dai corsi di giocoleria al cineforum dai collettivi all’informazione sulle sostanze o sul sesso). Ma soprattutto abbiamo costruito un percorso di socialità spontanea, colorata e fuori dai rapporti di prevaricazione, un’esperienza che coinvolge veramente e appassionatamente tutti gli studenti dei nostri istituti.
Vogliamo ribadire che l’autoformazione e l’autorganizzazione sono pratiche strettamente antifasciste e che le aule autogestite sono spazi che non possono tollerare la presenza (o addirittura le gestione) di chi predica una sottocultura di odio, razzismo e classismo. Sono incompatibili con chi guarda con nostalgia a un “ventennio” durante cui la cultura era calata dall’alto e s’insegnava “ad obbedire perché bisogna obbedire”.
L’autogestione è una pratica quotidiana, è una pratica di vita, è una pratica didattica.

Difenderemo i nostri spazi con le unghie e con i denti da sbirri, presidi autoritari, genitori paranoici e fascistelli!

L’aula 70  occupata del Liceo Virgilio
L’aula autogestita del Liceo Kennedy
L’aula autogestita del liceo Mamiani
L’aula Aureliano del Liceo Manara
L’aula autogestita del Liceo Tasso
L’aula autogestita del Liceo Ripetta
L’aula autogestita del Liceo Righi

 


Le "scuole pubbliche non statali", l'acqua asciutta e i finanziamenti

— Inviato da medioattivista @ 13:14

Berlusconi ci teneva ad andare personalmente a baciare l'anello del Papa per ribadire al pontefice "la forte comunanza di vedute" con il Vaticano.

Di tutte le porcate di questo incontro siamo sicuri che ne parleranno meglio e più approfonditamente altri compagn*. In quanto media degli studenti medi (il media del medio) ci interessa fermarci su un punto dell'incontro.

Il Presidente del Consiglio  ha preso personalmente impegno con il cardinale Bertone affinchè siano introdotti maggiori finanziamenti (perchè se qualcuno se lo fosse scordato già esistno) per le scuole private, che sono per la maggior parte cattoliche.

Giusto a titolo informativo i contributi alle scuole private pesano già oggi nelle tasche dei contribuenti circa 1 miliardo di euro tra finanziamenti comunali, regionali e statali. I finanziamenti sono stati incrementati nelle ultime due finaniarie rispettivamente di 100 milioni di € nella prima e ulteriori 50 milioni nella seconda. In compenso sono stati tagliati 4 miliardi di euro alla scuola pubblica solo nell'ultima finanziaria.

La cosa divertente è la definizione che Bertone ha dato di queste scuole private, già aiutate in maniera immbrazzante dallo Stato: "scuole pubbliche non statali". La definizione è un ossimoro geniale e, diomiperdoni, diabolico. La Chiesa, senza ormai alcun ritegno, non nasconde di voler sostituire e concorrere nello stato circa le "cose secolari" ma, ciliegina sulla torta, pretende addirittura che lo Stato la aiuti  nel compito. E l'appoggio ossequioso della controparte istituzionale rappresentata, dal signor Silvio Berlusconi, è sintomatica di un governo che ha già rinunciato all'istruzione pubblica, laica e gratuita. L'ultima finzianziaria ha tagliato pesantemente i finanziamenti alla scuola (di tutti, stavolta) ma, come per magia, si trovano i margini per fare detrazioni fiscali per quei pii genitori che non ce la fanno proprio a mandare il pargolo nella scuola di tutti.

Tutto questo dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato illeggittimi i finziamenti statali alle scuole private, sentenza partita da un ricorso al TAR dell'Emilia Romagna di cui avevamo già parlato qualche mese fa (trovate la sentenza delle corte di cassazione qui).


(Roma) Carabinieri entrano in una scuola e prelevano 4 ragazzi per meno di uno spinello

— Inviato da medioattivista @ 16:02

Oggi al liceo Virgilio alle ore 8:20 tre carabinieri in borghese entrano nel cortile interno dell'istituto e fanno svuotare le tasche ai presenti. Quattro di loro (di cui tre minorenni), vengono sbattuti al muro e portati fuori dalla scuola. Solo uno di loro ha una modestissima quantità (0,3g) di hashish in tasca che consegna spontaneamente. Nonostante questo senza avvertire nè la scuola nè le famiglie i quattro vengono portati via senza che gli venga comunicato dove.

In caserma i CC cercheranno di fargli firmare un verbale in cui dichiarano che il fermo è avvenuto "nel piazzale antistante all'Istituto" e non dentro le mura scolastiche.

Gli studenti del virgilio in solidarietà ai loro compagni di scuola prendono assemblea straordinaria e alle ore 11:30 partono in corteo interno per l'istituto arrivando fino alla presidenza. Parte quindi un presidio che durerà finchè non viene accertato l'effettivo rilascio di tutti e quattro gli studenti fermati.

Insomma tre studenti prelevati fin da dentro la scuola con la sola colpa di star parlando con una persona con uno spinello e un quarto trattenuto quasi sei ore in caserma per meno di un grammo di hashish.

Domani i collettivi studenteschi invitano tutte le scuole e le realtà cittadine alle ore 8:30 sotto il Liceo Virgilio (via Giulia,38) per chiedere con forza un incontro con il prefetto Mosca. 


Studenti ROM terrorizzati da continue minacce. Chi sono i "bravi ragazzi" e chi i criminali?

— Inviato da medioattivista @ 10:42

Ecco l'ennesima dimostrazione della schizzofrenica "opinione pubblica"  che rimprevera ai ROM di non voler integrarsi e se poco poco ci riescono gli rimprovera di averci provato.

Evitando ragionamenti paternalistici (chi sarei per farne stando anch'io ancora a scuola) è innegabile che la strategia della paura si insinua ancora più facilmente nei ragazzi che sentono in TV di nomadi assassini, in famiglia di zingari rubabambini e assorbono queste informazioni per poi sfogarsi contro "il nemico", com'è successo a Torino qualche settimana fa. Se poi come in questo caso c'è un vigliacco trentenne che fa da capobanda la cosa diventa davvero troppo facile...

Da repubblica.it 

MILANO - Rincorsi fuori da scuola e minacciati, insultati. Gli alunni rom di una scuola media della periferia milanese sono perseguitati dai giovani del quartiere. Ma in loro difesa scendono in campo gli insegnanti della loro scuola, che scrivono al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini denunciando il "clima di intimidazione e gli effetti devastanti degli ultimi sgomberi, dopo i quali molti ragazzi hanno abbandonato le lezioni".

La lettera aperta è firmata dal collegio docenti dell'istituto "Martinengo-Alvaro", frequentato da una trentina di ragazzi dei diversi campi nomadi di Chiaravalle, zona sud della metropoli, dove esistono diversi insediamenti abusivi, alcuni già smantellati, altri in attesa di esserlo.

Nell'appello al ministro, i professori, impegnati da anni per integrare i figli degli zingari che vivono nella zona, parlano della "situazione di angoscia e di profondo disagio vissuto dagli alunni di etnia rom". Il documento sottolinea la situazione dei piccoli nomadi che nelle ultime settimane sono stati più volte attesi al varco da un gruppo di coetanei milanesi, pronti a insultarli: "Denunciamo la paura di questi bambini che rischiano di perdere ogni punto di riferimento, costruito con fatica nel tentativo di attuare una lenta, ma costante integrazione nel territorio".

Alla decisione di scrivere al ministro, i professori sono arrivati dopo il quarto agguato teso agli alunni, alla fine delle lezioni. La professoressa Angela Quattrone racconta come vivono gli alunni: "Sono terrorizzati, hanno già subito diversi sgomberi. Vivono in un altro quartiere e per venire ogni giorno in classe si sobbarcano un lungo viaggio in autobus".

Uno sforzo che non viene ripagato. Anzi. "Negli ultimi tempi hanno paura di venire a scuola - continua la professoressa - Temono di trovare brutte sorprese all'uscita, quando vanno al doposcuola dalle suore qui vicino. Il rischio è che ora abbandonino gli studi, dopo tutti gli sforzi fatti. Alcuni se ne sono già andati e non abbiamo più notizie di loro".


Gli alunni rom vengono insultati con cori razzisti e minacce di ogni tipo. "C'è un giovane, un trentenne che organizza i raid, al grido di "Zingari schifosi, dovete tornarvene al vostro paese"", racconta suor Ancilla, responsabile dell'associazione Nocetum, che da anni segue quei ragazzi rom nel doposcuola. E aggiunge: "Quel che sta accadendo è gravissimo. Prima gli sgomberi senza preavviso, adesso le aggressioni vere e proprie. Ogni giorno gli alunni sono più spaventati, rischiamo di perdere tutto il lavoro svolto con loro e con le loro famiglie. Se quei bambini lasciano la scuola per paura, proprio loro che sono il tramite con le famiglie, sarà difficile riuscire ad integrare queste persone nella nostra società".

Alcuni studenti in effetti si sono già ritirati dalla scuola, dopo le ruspe che hanno abbattuto il campo abusivo dove abitavano, in via San Dionigi. I docenti concludono l'appello al ministro con un ammonimento: "L'intenzione di delocalizzare gli insediamenti rom e di criminalizzare tutta l'immigrazione clandestina vanificano il processo educativo, aumentano il rischio di far uscire dal percorso scolastico i minori, gettandoli nell'illegalità".


(4 giugno 2008)

Che fai? Mangi negro?

— Inviato da medioattivista @ 15:06

In un momento in cui sembra che le radici dell'italianità siano sempre più assediate dai viscidi tentacoli di una società multietnica, il cibo torna ad essere un baluardo del partriottismo più becero.

Abbiamo appreso in questi giorni dai compagni di Verona che in città può bastare mangiare un kebab per essere considerato amico dgli immigrati ergo amico del nemico ergo nemico ergo bersaglio di difensori della patria in pericolo.

Ed ecco oggi un altro esempio di xenofobia culinaria da parte della romana neoassessore alla scuola nella giunta del sindaco Alemanno, Laura Marsilio. La signora fissa subito le sue priorità tra cui spicca il voler abolire nelle mense degli asili romani i Menù multietnici che hanno dato "scarsi risultati" (cioè? Non è migliorato il rendimento scolastico? Ai bambini sono cresciuti lunghi peli dal naso?). Tutto questo per sostituire i pasti improduttivi con i piatti tipci del Lazio. I quali però, a dirla tutta, sono già presenti nelle mense scolatiche romane grazie ad uno specifico accordo con la regione.

Qualche dubbio viene... Soprattutto vedendo le altre dichiarazioni  dell'assessore che nello stesso giorno ha detto che andrà ripreso controllo del numero degli immgrati in ogni classe che devo svolgersi secondo "il giusto rapporto" (??) come non avviene ad esempio ad una scuola elementare di Tor Pignattare dove"circa il 76% degli alunni sono stranieri" - (ohcazzo!) - "di religione musulmana"- (PURE?!). A tal proposito si potrebbe PROPORRE d'introdurre una scala di estraneità secondo la civilizzazione del paese di provenienza degli alunni, delle dimensioni del cranio della propria etnia o del colore della pelle (chessò la somma dei vari colori dei visi presenti in aula non deve superare il mulatto/mulatto chiaro)

Piano con gli entusiasmi difensori della cristianità italiana perchè non è finita qui. La nostra paladina tricolore ne ha anche per i "Poli Intermundia" (sorta di centri multiculturali dove i genitori migranti possono apprendere l'italino, fare laboratori culturali o informatici e avere a disposizione sportelli informativi) che sono di rivedere perchè forse i soldi possono essere utilizzati in maniera migliore.


Microfascio picchia rumeno a Torino

— Inviato da medioattivista @ 14:34

Davanti alla scuola media Ugo Foscolo qualche giorno fa è stato picchiato un ragazzino rumeno da un coetaneo. I motivi dell'aggressione sembrano essere razziali razzisti. Questa è l'accusa fatta dai genitori della vittima e confermata dai compagni di scuola «Se la prende sempre con gli stranieri, li aspetta fuori, dice che vuole cacciarli», racconta uno studente. «Fa sempre il saluto romano e parla di Mussolini», aggiunge un altro, mostrando un biglietto in cui compare un riferimento al ragazzo romeno aggredito, definito "essere di razza inferiore".

La preside della scuola si affretta a giustificarsi dicendo che l'aggressore era "assente" in quie giorni a scuola chiudendo il giudizio sullo studente nella definizione di "ragazzo difficile".

Incredibili scoperta: il bullismo è fascismo. Non lo sa nessuno eh! Non ditelo troppo in giro...


Scuola: nuovo governo niente di nuovo sotto al sole

— Inviato da medioattivista @ 18:19

Appena nominata Gelmini, la neoministra della Scuola e dell'Università, non lascia spazio a possibili speculazioni su cambiamenti della politica scolastica. Nella sua prima dichiarazione pubblica delinea un programma chiaro quanto inquietante...

- Autonomia e concorrenza tra le scuole. Riprendendo una tendenza generale ormai d'obbligo, già iniziata dal ministro Berlinguer, proseguita con forza dalla Moratti e appoggiata da Fioroni, Gelmini ha dichiarato di voler attribuire maggior poteri organizzativi e discplinari ai dirigenti scolastici delle singolo scuole. Un'autonomia scolastica che ha già portato a dei danni incalcolabili ma che verrà aumentata. Inoltre il tutto viene condito dalla concorrenza. Le scuole pubbliche dovranno gareggiare tra loro per avere i fondi necessari a mandare avanti gli istituti. Ciò significa che le scuole che vanno male (di periferie, con poche strutture...) andranno sempre peggio a causa della mancanza fondi, e le scuole che vanno bene sempre meglio. Inoltre le scuole saranno costrette ancora di più ad accaparrarsi i finanziamenti privati delle aziende il cui ingresso negli organi scolastici è stato già sancito dal ministro Fioroni con l'introduzione del "consiglio d'amministrazione" dei singoli istituti.

Meritocrazia. La ministra si propone di essere paladina della "diffusione e attuazione nella società italiana del principio del merito" promettendo di aumentare la selettività della scuola (quando le statistiche parlano di metà degli studenti che già adesso non riescono ad essere sufficienti in tutte le materie alla fine dell'anno)

Niente di nuovo, semmai qualcosa di peggio da questo governo ce lo si può aspettare. Dell'Utri aveva dichiarato prima delle elezioni che in caso di vittoria il governo avrebbe rivisto tutti i libri di testo perchè "condizionati dalla retorica della resistenza". Quelli del Blocco Studentesco, da veri politicanti, gli fanno eco in un comunicato in cui "salutano l'entrata in carica del ministro" e "attendono fiduciosi" il cambiamento dei libri di testo a dimostrazione che il programma del ministro sia "realmente volto al popolo e alla libertà"

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"Atti devianti" a scuola? In tribunale!

— Inviato da medioattivista @ 14:50

In questi giorni l'Osservatorio sui diritti dei minori ha presentato una proposta di legge che verrà portata all'attenzione del governo. La proposta è quella d'istituire un "tribunale scolastico" che si occupi del dilagante caso bullismo.

Una prima riflessione va fatta sul nebuloso "fenomeno del bullismo" che sembra essere diventato un problema di ordine pubblico insormontabile a giudicare dal numero di articoli allarmistici pubblicati in questi ultimi anni dai media. Pezzi che stanno facendo tornare di moda un termine archeologico come bullismo che ormai suonava lontano quanto abbeccedario o pappa col pomodoro.  L'allarmismo mediatico ha sollevato un polverone facendo spesso confusione tra fascismo e bullismo ed ecco che picchiare un disabile e poi disegnare svastiche sulla lavagna (com'è successo a Torino qualche mese fa) diventa bullismo (perchè si sa, in fondo "so' ragazzi...").

La richiesta forcaiola di giustizia nella scuola ha già creato uno dei provvedimenti più repressivi degli ultimi anni (fatto approvare nella "riforma fioroni") che ha già aumentato fino oltre i 15 giorni le sospensioni e ha introdotto addirittura la bocciatura per motivi disciplinari a totale arbitrio del dirigente scolastico.

La proposta di un tribunale per il bullismo è ancora più ridicola e di nuovo sintomo di un "mondo adulto" che ha abbandonato da tempo la funzione educatrice e disorientato non può fare altro che reprimere. La cosa inquietante è la composizione della giuria di questo ipotetico processino: a detta dell'osservatorio «L’organismo deve essere costituito dal dirigente scolastico in qualità di presidente, dal sindaco o da un suo rappresentante, da un delegato delle forze di polizia territoriali, da una delegazione genitoriale, una studentesca e una del corpo docente e dovrà decidere sulle sanzioni da applicare». Il tribunale andrebbe convocato contro gli studenti «implicati in atti devianti» (sic!). Inoltre la proposta riprende una strada già iniziata dal ministro Fioroni che prevede che i danni materiali provocati dallo studente ricadano sulla famiglia, con l'inquietante possibilità che la scuola diventi un parco giochi dove i ricchi possono fare un pò come cacchio gli pare (tanto paga papà!).

La proposta sancisce inoltre il definitivo ingresso della polizia negli istituti chiamandola in causa addirttura per comuni motivi disciplinari oltre che per fatti penali.

'nsomma una schifezza! 

 


Un classico: la classe è di classe...

— Inviato da medioattivista @ 19:41

Ricevo e butto qui molto volentieri un'interessante analisi di un amico circa le iscirzioni alle superiori e il tetto di spesa per i libri scolstici


http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=20441&sez=HOME_SCUOLA

Il link sopra riguarda l'inversione di tendenza delle iscrizioni riguardo la
scelta licei/tecnici

Dopo anni in cui erano in crescita i licei, adesso la tendenza si sta
invertendo

Da un po' di anni (inizialmente guardati come dei mezzi paranoici)
denunciavamo una politica chiara che verteva ad incentivare l'iscrizione ai
tecnici e sfavorire quella ai licei, nella peggiore tradizione di divisione
classista dei percorsi d'istruzione (nel frattempo, veniva previsto che dai
tecnici non fosse possibile l'accesso all'università...)

Una politica perseguita anzitutto con l'aumento delle bocciature (guarda
caso tutte concentrate nei licei) e nei meccanismi di di selezioni delle
iscrizioni, così come attraverso la campagna mediatica sulle eccessive
iscrizioni liceali (ecco un esempio datato 2004)

Teoricamente, l'aumento di studenti che frequentano i licei,
riconosciutamente piu' validi dal punto di vista della formazione
complessiva, sarebbe stato un elemento positivo - invece, è stata
denunciata come una emergenza da risolvere (tanto che il "rilancio
dell'istruzione tecnica" era uno dei punti chiave del programma del governo
Prodi in merito alla scuola)

Evidentemente questa politica ha portato ai suoi frutti, riavviando lo
schema di licei per elitè

Interessante, in questo schema, notare i famosi tetti di spesa per i libri
di testo - 1.500 per i licei, 900 per tecnici

Sarebbe stato piu' logico un tetto unico, o paradossalmente piu alto per i
tecnici (hanno molte piu' materie e piu libri), ed invece si è voluto
continuare a dare segnali di una scuola per ricchi ed una per poveri

Anche in prossimità della chiusura dell'anno e degli scrutini, questa
forse è una analisi da riprendere....

 (scritto e gentilmente concesso in spirito di condivisione da las!)


Finanziamenti alle scuole private? Illegali!

— Inviato da medioattivista @ 17:07

I Numeri dei finanziamenti ad istituti privati in Italia

L'Italia ha visto in questi anni un aumento costante dei finanziamenti agli istituti privati. Sia ministri di centrodestra che di centrosianistra (spesso appartenenti lobby/correnti cattoliche) non hanno fatto altro che incrementare finanziamenti che levano soldi a quella che dovrebbe essere la loro unica preoccupazione: la scuola pubblica, laica e gratuita. Tra finanziamenti, comunicali, regionali e statali le scuole private ci costano ogni anno  un miliardo di €. I finanziamenti sono stati incrementati nelle ultime due finaniarie rispettivamente di 100 milioni di € nella prima e ulteriori 50 milioni nella seconda. Mica male calcolando che  sono stati tagliati 4 miliardi di € alla scuola pubblica solo nell'ultima finanziaria, taglio che sta rendendo ancora più inutili i "corsi di recupero" voluti da Beppe Fioroni, infatti viene fuori proprio in questi giorni che... (*suspense*) mancano i soldi!

Finanziamenti illegali

Ma tutto questo già si sapeva. La novità è la sentenza n.10 del 10 Marzo 2007 del TAR dell'Emilia Romagna che rietiene "rilevante e non manifestamente infondata la questione della legittimità costituzionale della L.R. n. 52/95" "in relazione agli artt. 33, c.1,2,3, e 117 della Costituzione".L'articolo 33 della costituzione dice che "La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi"

La palla ora passa alla corte costituzionale che dovrà dare una risposta definitiva in materia. Staremo a vedere...

Intanto per approfondire il link al "Comitato scuola e costitutuzione" promotore del ricorso


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